mercoledì 8 marzo 2017

"Weeping Angel" e altri segreti

Questo interessante articolo illustra quanto ci sia di "nascosto" quando si parla di Cyber Security.

Naturalmente, le "azioni" di cui si parla nell'articolo normalmente non riguardano il privato cittadino, anche se qualche governo di pochi scrupoli potrebbe usarle per spiare gli oppositori (e non è detto che non sia già stato fatto).

Un lato interessante è che queste "armi" prendono di mira non soltanto la tecnologia "ultimo grido", che pure offre spunti impensabili fino a pochi anni fa, ma anche livelli tecnologici che siamo abituati a considerare obsoleti. Si trovano più informazioni utili nel "bidone dell'immondizia" tecnologico (v. floppy disk) che altrove.

Il rischio di tali rivelazioni resta sempre che il più grande teatro del cybercrime si trovi improvvisamente per le mani "armi" potentissime, a costo quasi zero. Ricordiamo l'impennata di attacchi tipo "Mirai" da quando il codice di quel software (malware) è stato reso pubblico.

Conclusioni: la tecnologia non è di per sé né "buona" né "cattiva", è l'uso che se ne fa che la qualifica, rispetto agli obiettivi e ai risultati. Se ne è reso conto Nobel, quando ha visto l'utilizzo malvagio che (fin dall'inizio) fu fatto della sua dinamite.

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