mercoledì 22 febbraio 2017

Spionaggio "senza rete"

Siamo abituati a pensare che, al giorno d'oggi, tutti i malware, e in particolare quelli che rubano dati e informazioni da un computer, agiscano via rete.

Anche se questo è vero nella maggior parte dei casi, e isolare un computer infetto o infettabile dalla rete internet è una buona misura di sicurezza, ci sono casi in cui non è sufficiente. Si tratta di casi un po' estremi, ma vale la pena citare il più recente.

Il caso


Esperti di una università israeliana hanno dimostrato che è possibile "rubare" dati da un computer completamente scollegato da internet, solo sfruttando il led che normalmente segnala l'attività dei dischi del computer.

Naturalmente, è necessario che il computer venga infettato da un apposito "trojan" che costituisce l'agente "spione" della nostra storia di spionaggio, ma tutto il resto avviene in maniera abbondantemente trasparente per l'ignaro utente del computer stesso.

Dettagli


Nella dimostrazione di cui stiamo parlando, il "troian" legge le informazioni sensibili che è programmato per rilevare (password, chiavi di cifratura, dati sensibili) e le trasmette modulando l'accensione del led di attività del disco fino a 4000 volte al secondo, risultando quindi invisibile all'occhio umano. A distanza ottica opportuna viene posizionato un sensore/rilevatore che registra otticamente l'attività di quel led: nella dimostrazione in questione è stato usato un drone con una telecamera fuori da una finestra della stanza in cui si trovava il computer vittima dell'azione di spionaggio, ma non è difficile immaginare altre più sofisticate applicazioni.

Conclusioni


Naturalmente, come abbiamo detto all'inizio, questo è un caso estremo, e non ci deve indurre a tralasciare le normali precauzioni di sicurezza sui dispositivi e computer privati e aziendali.

Nei casi in cui invece su qualche computer siano custoditi o elaborati (anche in transito) dati di estrema importanza, sui quali si richiede una confidenzialità e segretezza quasi assoluta, sarà il caso di adottare alcune misure supplementari, come quelle indicate

  • evitare qualsiasi contatto con device esterni, non solo la rete Internet, anche la rete interna e device come chiavette USB o altri supporti rimovibili, che potrebbero essere fonte di infezione
  • installare questi computer in ambienti controllati e protetti, sia dal punto di vista dell'accesso di personale, sia dal punto di vista ambientale (locale senza finestre e opportunamente schermato da onde radio e in più generale elettromagnetiche)
  • rimuovere o disattivare tutti gli indicatori ottici e acustici di attività del computer (senza smontare niente, i led si possono coprire con un nastro nero)
  • disattivare tutti i dispositivi non necessari (es: microfoni, altoparlanti e webcam, anche queste ultime possono essere "accecate" con un pezzo di nastro nero)

Riferimenti


L'articolo che riporta la ricerca israeliana è il seguente: https://www.wired.com/2017/02/malware-sends-stolen-data-drone-just-pcs-blinking-led/

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